Empatia in Movimento
by
Susanna Raimondi

Apre la prima clinica per la cura della disabilità infantile col metodo Feldenkrais nel nordest

10.01.2019 – Bruno Zampet

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Il metodo Feldenkrais è un approccio che può portare importanti benefici ad adulti e bambini affetti da paralisi cerebrale infantile,
sindrome dello spettro autistico, ictus e sindromi genetiche, disturbi dell’attenzione e iperattività. La Fondazione Giovani Leoni Onlus,
nata nel 2013 dall’iniziativa dei fratelli Christian e Davide Barzazi per offrire supporto e assistenza ai bambini con bisogni speciali,
ha deciso di aprire, all’interno del Centro Medico Viola a Cazzago di Pianiga (VE), una clinica che ha l’obiettivo è di diventare un punto
di riferimento a livello internazionale per offrire sostegno a bambini colpiti da disabilità, ma anche ad anziani, musicisti, atleti e professionisti
che vogliano migliorare la qualità della vita e del movimento o le prestazioni artistiche e sportive, grazie al metodo Feldenkrais.
La Paralisi cerebrale infantile, la stessa patologia di cui è affetto Riccardo, figlio di Christian Barzazi, colpisce un bambino ogni 500.
Oggi in Italia sono 50.000 i bambini affetti da questa patologia e sono 2.000 i nuovi casi diagnosticati ogni anno. Chi è colpito dalla paralisi
cerebrale ha difficoltà a camminare, nei casi più gravi si muove in carrozzina, ha un uso difficoltoso delle mani e spesso presenta problemi quali il dolore,
deficit di linguaggio, intellettivi e neuropsicologici, epilessia.
Il Centro Medico Viola verrà quindi ampliato e verranno chiamati i migliori insegnanti da tutto il mondo:
l’obiettivo ultimo è di poter rendere gratuite le lezioni per i bambini. La clinica sarà aperta e operativa da dicembre.
L’operazione è sostenuta dalla Fondazione Giovani Leoni con un investimento iniziale di 200 mila euro.
Il Centro Medico Viola, nato nel 2016 dall’idea di Rossano Viola, per dare vita a un polo della salute che servisse tutta l’area del Brenta,
oggi conta 27 medici e 23 reparti specializzati, tra cui un ambulatorio chirurgico. Il centro ha da tempo avviato il progetto “Smart Children”,
grazie al quale medici esperti assistono ogni bambino in tutte le fasi della crescita e dello sviluppo.
“L’apertura della prima clinica medica dedicata al Feldenkrais è il coronamento di un percorso che parte dal 2013, il nostro continuo impegno
nel settore vede nella collaborazione con il Centro Medico Viola una svolta fondamentale per aiutare i bambini, le loro famiglie e chiunque voglia
a curare numerosi problemi e disabilità fisiche più o meno gravi. Dobbiamo considerare che la paralisi celebrale infantile presenta costi altissimi
per le famiglie e comporta una drastica riduzione della qualità della vita. Si calcola che le cure possano arrivare a costare 40 mila euro l’anno per persona,
che raggiungono i 100 mila euro se si contano anche i costi indiretti. Di questi, i due terzi sono a carico della famiglia e solo un terzo è in carico allo Stato”,
spiega Christian Barzazi, Presidente della Fondazione Giovani Leoni. Per questo motivo è stata aperta una raccolta fondi “dedicata a tutto il mondo delle imprese
e dello sport e lanciamo oggi una ‘call to action’ alla ricerca di sponsor e testimonial che possano permetterci di offrire cure gratuite a tutti i bambini che ne
abbiano bisogno. Con un piccolo contributo possiamo cambiare la vita non solo dei bambini, ma anche delle loro famiglie, che non dovranno più sostenere costi
esorbitanti per un approccio che si sta rivelando molto efficace”.
link dell’articolo originale:
https://www.ilsussidiario.net/news/salute-e-benessere/2019/1/10/salute-apre-la-prima-clinica-per-la-cura-della-disabilita-infantile-col-metodo-feldenkrais-nel-nordest/1833368/?fbclid=IwAR0_IxfNeOtwmanTwCMtZRBfcEEgzu4Y5Gl3Vsgc9GO1OfZLhInLWn2HN-0

Salute – Pubblicato il 23 DIC 2003

Pubblicato il 23 DIC 2003

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Il metodo Feldenkrais, un particolare processo di apprendimento attraverso il movimento per ottenere una maggiore consapevolezza e creatività.
Il metodo prende il nome dal suo ideatore, Moshe Feldenkrais (1904 – 1984), fisico e ingegnere, scienziato e ricercatore di origine russa.
A causa di un problema a un ginocchio, Feldenkrais inizia ad elaborare quello che sarebbe diventato un approccio intelligente al movimento.
“Scopo del metodo è un corpo organizzato che si muove con il minimo sforzo e la massima efficacia” (Moshe Feldenkrais)
Il metodo racchiude le intuizioni di uno scienziato “samurai”, convinto dello sviluppo del potenziale umano e nella capacità del sistema nervoso di rinnovarsi
e di sviluppare nuove connessioni in qualsiasi momento della vita, grazie al movimento. Concetto oggi di attualità nelle neuroscienze, ma rivoluzionario per
gli anni ’40.

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Moshé Feldenkrais (Slavuta, 6 maggio 1904 – Tel Aviv, 1º luglio 1984) è stato un fisico e ingegnere israeliano naturalizzato britannico,
creatore del metodo omonimo. Dagli anni Ottanta in molti paesi del mondo, si sono formate associazioni di insegnanti del metodo che hanno come scopo la tutela
dell’opera di Moshè Feldenkrais e della professione, la diffusione del metodo e il suo riconoscimento presso le istituzioni. Il corso di formazione professionale
dura quattro anni e l’ordinamento didattico delle scuole è uniforme in tutto il mondo, poiché segue un regolamento internazionale.
In seguito a studi minuziosi di anatomia, fisiologia, neurofisiologia e psicologia, uniti alle sue conoscenze in campo fisico, riuscì a salvare il ginocchio
rieducandolo.
Sviluppò così la sua originale teoria sul rapporto corpo-mente, elaborando un gran numero di lezioni pratiche dirette al miglioramento del proprio
modo di muoversi attraverso la consapevolezza. Lavoro che espone in modo organico, nel 1949 nel rivoluzionario libro “Il corpo e il comportamento maturo”.
(Tra i suoi allievi: David Ben Gurion, Margaret Mead, Peter Brook, Yehudi Menuhin, Leonard Bernstein, Moshe Dayan).
Punto centrale del metodo è che ognuno si muove secondo l’idea che ha di sé, l’immagine che ha del proprio corpo, che viene plasmata a partire dalla primissima
infanzia, da schemi che sono in parte innati.
Ci muoviamo secondo un’abitudine legata ad un’idea limitata di noi stessi, tanto che camminiamo, parliamo e teniamo
spalle e bacino, nell’unico modo che riteniamo possibile. Diamo come acquisiti non solo il nostro aspetto, ma anche il tono della voce, il modo di sedersi o
più in generale il nostro rapporto con lo spazio e il tempo. Da qui l’abitudine a ripetere inconsapevolmente una serie limitata di gesti, che non tiene conto di come
sensazioni e pensieri, condizionino tale immagine.
Secondo Feldenkrais, l’idea che abbiamo di noi stessi può essere sempre migliorata attraverso il movimento, e lo stato di salute è la capacità dinamica
di trovare un nuovo equilibrio dopo che un trauma o una malattia hanno rotto il precedente.
Metodo Feldenkrais, molto di più che una semplice ginnastica
Stimolando la muscolatura profonda senza sforzo, tonifica quelle zone del nostro corpo dimenticate. I movimenti appresi con questo metodo vengono progressivamente
integrati nella quotidianità motoria, favorendo un’andatura elegante e sciolta, oltre a un miglioramento della circolazione.
Il metodo Feldenkrais è basato sullo studio dei meccanismi emotivi che inibiscono il dispiegarsi delle potenzialità fisiche e spirituali.
È una tecnica che scioglie le tensioni emotive, è facile da ricordare e da praticare e offre molti spunti per progredire
autonomamente nella conoscenza del sé.
Non si tratta di apprendere qualcosa di assolutamente nuovo, quanto piuttosto di riscoprire qualcosa di noto, di già
sperimentato, allo scopo di svilupparlo ulteriormente. Le trasformazioni che avverranno in voi non dipendono tanto da cosa state facendo ma da come lo fate.
Maria Luisa Tettamanzi
link dell’articolo originale:
https://www.lifegate.it/persone/stile-di-vita/il_metodo_feldenkrais

Bambini Felden!

Bambini Felden!viola


La Fondazione Giovani Leoni ha stretto un accordo con il Centro Medico Viola di Pianiga (VE), dove verrà offerto il metodo Feldenkrais per bambini con paralisi cerebrale infantile, sindrome dello spettro autistico, stroke e sindromi genetiche, ADD, AHDD.
La Fondazione sta promuovendo una raccolta fondi per poter offrire ai bambini il metodo Feldenkrais gratuitamente.

http://fondazionegiovanileoni.org/?fbclid=IwAR3m-JBkJmSyil_Fe2b1jpq4Ed1hvpij7d8eE2Du0UxWyS6PAEf6h3ZrRzE

Testimonianza di Massimilla di Ruocco

MASSIMILLA DI RUOCCO

Massimilla di Ruocco, 73 anni, divorziata con tre figli, è stata per trent’anni un magistrato del lavoro. «Poi, intorno al ’95 ho incontrato Moshe Feldenkrais», ricorda. Non lo scienziato israeliano (all’epoca già scomparso), ma il suo metodo che si occupa dell’equilibrio neuro-scheletrico-muscolare, l’ha conquistata. E ormai da parecchi anni, lasciata la magistratura, è diventata un’insegnante Feldenkrais.

https://video.corriere.it/giudice-tappetino/13cd2b8c-a604-11e8-91e4-21266181578b

Feldenkrais e sclerosi multipla

Articolo da AISM.it

Metodo Feldenkrais: movimento e pensiero

Indice

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L’auto-educazione del Metodo Feldenkrais

Metodo Feldenkrais e sclerosi multipla

Studi ed evidenze scientifiche

 

Quale stile e quale istruttore scegliere

 

L’auto-educazione del Metodo Feldenkrais

Apprezzato, in particolar modo, nel mondo dello spettacolo e dello sport, il Metodo Feldenkrais è un processo di apprendimento individuale che si basa su movimenti, sensazioni e pensieri: partendo dalla consapevolezza del proprio corpo e dei suoi limiti, il metodo è composto da semplici sequenze di movimenti che consentono di individuare, ridurre ed evitare dolori e malesseri, aumentando la precisione, la resistenza e la coordinazione. Il metodo potenzia la funzionalità del cervello e del sistema nervoso, agendo positivamente sulla postura, sulla coordinazione e sulla fluidità dei movimenti. Lo scopo è proprio quello di enfatizzare il movimento con il minor sforzo possibile: le persone possono imparare a muoversi con meno sforzo praticando movimenti muscolari minimi.

Metodo Feldenkrais e sclerosi multipla

Molti, tra sportivi e ballerini, fanno ricorso a questo metodo: alcuni studi hanno evidenziato, infatti, la sua influenza positiva sulle persone che devono affrontare degli allenamenti costanti e faticosi perché non solo migliora la tecnica dello sportivo ma anche la capacità di apprendimento. Nello sport, per esempio, questo approccio ha dato buoni risultati nella corsa, nello sci, nel golf, nel tennis e nelle arti marziali. Inoltre, sfruttando l’attenzione che si presta sulle potenzialità del proprio organismo, il Feldenkrais si è dimostrato utile anche nel migliorare la qualità di vita delle persone con sclerosi multipla: grazie a questa tecnica, infatti, si può modificare l’immagine che la persona ha del suo corpo, e di conseguenza aumentare il senso dell’equilibrio e facilitare le funzioni motorie in generale. Il metodo è particolarmente seguito in Germania dove, da diversi anni, alcune cliniche specializzate ed associazioni affiliate alla Deutsche Multiple Sklerose-Gesellschaft (Società tedesca della sclerosi multipla) offrono corsi incentrati sul Feldenkrais.

Studi ed evidenze scientifiche

Il metodo sfrutta la capacità del cervello di cambiare in risposta a uno stimolo (neuroplasticità). Secondo l’Educational Foundation Feldenkrais del Nord America, il metodo può aiutare ad aumentare la facilità e la gamma di movimento, migliorare la flessibilità e la coordinazione, e consentire movimenti più aggraziati ed efficienti. “Il Metodo Feldenkrais porta a cambiamenti nel modo in cui si pensa e si sente”, spiega Beth Rubenstein, insegnante di Feldenkrais a Los Angeles specializzata nella SM. “Piuttosto che lavorare su un muscolo individuale, lavoriamo sui rapporti con diversi muscoli, e in tal modo, il cervello risponde facendo le cose in un modo nuovo”. Anche se non ci sono molte ricerche effettuate sugli effetti di Feldenkrais sulle persone con SM, un piccolo studio condotto nel 2001, che ha coinvolto 12 pazienti, ha dimostrato che può essere efficace nel migliorare una serie di parametri fisici e psicologici legati all’equilibrio e al controllo posturale.

Il metodo Feldenkrais, in generale, ha un’ampia applicazione in tutte quelle persone interessate a migliorare la consapevolezza del proprio corpo, la salute e la facilità nei movimenti. Una review, mirata ad aggiornare le prove dei benefici di questa tecnica, ha evidenziato come il metodo abbia

effettivamente migliorato l’equilibrio degli allievi: dai singoli studi analizzati, inoltre, sono emersi significativi effetti positivi nella riduzione dello sforzo percepito, oltre a una miglior percezione dell’immagine corporea e della prontezza fisica. La review, in generale, ha così dimostrato come questo approccio operi sull’apprendimento, piuttosto che sui meccanismi basati sulla malattia, promuovendo così l’uso del metodo Feldenkrais per le persone con particolari patologie associate a un deficit del movimento.

Un’altra review, invece, ha esaminato il ruolo delle terapie complementari e alternative (Cat) nella sclerosi multipla, come terapia nutrizionale, massaggio, metodo Feldenkrais, riflessologia, magnetoterapia, terapia neurale e consulenza psicologica. Sebbene le prove a disposizione non siano risultate sufficienti per nessuna di queste terapie e i ricercatori abbiano sottolineato la necessità di svolgere ulteriori indagini su un numero di persone più ampio, sono stati evidenziati comunque dei benefici: in particolare, il metodo Feldenkrais e la consulenza psicologica sembrano migliorare la depressione, l’ansia e l’autostima.

Quale stile e quale istruttore scegliere

Individuali o di gruppo, le lezione devono essere tenute solo da professionisti diplomati dopo un rigoroso percorso formativo. Nelle lezioni di gruppo, chiamate Cam (Conoscersi Attraverso il Movimento) il maestro dà una gamma di indicazioni che l’allievo dovrà seguire per dare vita ad una serie di movimenti. Nelle lezioni individuali, le IF (Integrazione Funzionale), invece, l’allievo viene steso su un lettino (ma anche seduto e/o in piedi). In questo cado l’insegnante utilizza una tecnica manuale per rendere l’allievo consapevole delle proprie capacità di movimento e suggerire nuovi modi per renderlo più efficiente. Va precisato, inoltre, che il contatto manuale è molto delicato, ed evita di forzare qualsiasi postura.

link dell’articolo: https://www.aism.it/index.aspx?codpage=feldenkrais_sclerosi_multipla

Feldenkrais: quel nuovo metodo per dire addio al mal di schiena

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Articolo pubblicato il 09/01/2018 da pazienti.it

Il metodo Feldenkrais rappresenta una nuova tecnica contro il tanto temuto mal di schiena, che si presenta come il risultato di un complesso studio tra discipline diverse, ovvero anatomia, psicologia e neurofisiologia e che porta il nome dell’israeliano Moshe Feldenkrais, ingegnere fisico esperto di arti marziali.

Attenzione, però. Non è una ginnastica, né una terapia. E si potrebbe facilmente cadere nella tentazione di considerarla l’ennesima trovata New Age senza basi scientifiche. Invece, questo metodo è una delle tante tecniche che si basano sull’integrazione tra corpo e mente. Imparando come il nostro corpo interagisce con l’ambiente e come possiamo muoverci in modo meno stressante, possiamo capire quali sono e quindi abbandonare quei movimenti abituali che sono all’origine dei nostri dolori.

Che non si tratti di metodi alternativi, è dimostrato anche dal fatto che qualche studio scientifico a riguardo esiste eccomi. Nel 2015, ad esempio, è stata pubblicata sulla rivista Evidence-Based Complementary and Alternative Medicine una revisione di oltre 120 studi sull’efficacia del metodo Feldenkrais e gli esperti sostengono che i risultati emersi sono molto promettenti nel campo della gestione del dolore cronico così come per chi soffre di problemi di equilibrio e in soggetti a rischio di caduta, come gli anziani. Vediamo di cosa si tratta.

Metodo Feldenkrais: quali principi?

Ancora poco conosciuto e poco accreditato in medicina, il metodo Feldenkrais è insomma definibile come un programma educativo, piuttosto che come una ginnastica, una cura o una terapia.

Condizione necessaria per la buona riuscita di una seduta di Feldenkrais è lo stato di rilassamento del paziente, non solo fisico ma soprattutto mentale: mente e corpo devono interagire tra di loro.

Grazie a una serie di movimenti, lenti e dolci, accompagnati da esercizi respiratori, il paziente prende consapevolezza del proprio corpo, dei propri punti di debolezza e dei propri punti di forza. L’insegnante, però, non impone dall’alto il modo giusto di muoversi o compiere un’azione, ma aiuta il singolo ad ascoltarsi, a percepirsi mentre esegue i movimenti per poterli effettuare nel modo più congeniale

Il metodo Feldenkrais contro il mal di schiena prevede:

  • Lezioni individuali: l’insegnante aiuta il paziente ad eseguire determinati movimenti, senza applicare pressione sul corpo o tensione emotiva. Le lezioni individuali hanno una durata media di 30 minuti.
  • Lezioni collettive: l’insegnate invita i pazienti ad effettuare determinati movimenti, senza indicare le modalità di esecuzione e senza generare uno stato di competizione tra i soggetti che partecipano alla seduta. La durata media delle lezioni è di 60 minuti.

I primi risultati si possono evidenziare già dopo le prime 10 sedute, laddove lezioni individuali e lezioni di gruppo siano alternate in modo opportuno.

Attualmente il metodo non ha chiare evidenze scientifiche ma, nonostante ciò, conta già le prime introduzioni in alcune strutture ospedaliere italiane, tra cui l’ospedale San Camillo-Forlanini di Roma e l’ospedale Buccheri La Ferla Fatebenefratelli di Palermo.

Ricordiamo che le sedute di Feldenkrais sono consigliate a soggetti affetti a osteoporosi, fibromialgia, lombalgia, cervicalgia, problemi posturali, ma anche a sportivi e attori, per consentire loro di conoscere meglio il proprio corpo e di sfruttare al massimo i movimenti e le sue potenzialità anche nella vita lavorativa.

Se il mal di schiena rende impossibili le vostre giornate, se gli antidolorifici non hanno più l’effetto desiderato, non disperate: rilassatevi, ascoltate il vostro corpo, muovetevi lentamente ed in poco tempo il tanto temuto mal di schiena sarà solo un lontano ricordo.

Link dell’articolo

https://www.pazienti.it/news-di-salute/feldenkrais-un-metodo-per-dire-addio-al-mal-di-schiena-09012018?utm_source=facebook&utm_medium=social&utm_campaign=maldischiena#/.WljEeS9EW-0.facebook

 

 

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